Curiosità e leggende della nostra amata Firenze

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Tutti conosciamo Firenze come una delle città più ricche di cultura e storia d’Italia e se dovessimo metterci ad elencare tutte le attrazioni e le bellezze della città spiegandone storia, leggende e aneddoti salterebbe fuori un libro e probabilmente non le conterebbe neanche tutte.

Firenze non finisce mai di stupire, anche dopo averla vista decine di volte non se ne ha mai abbastanza e pochissimi possono vantarsi di conoscere tutto di questo affascinante luogo.

Oggi abbiamo deciso di aggiungere qualche interessante curiosità sulla città che forse non conoscete.

1. Il toro cornuto
Questa scultura a cui non tutti probabilmente hanno fatto caso si trova su uno dei lati della cattedrale di Santa Maria del Fiore e rappresenta la testa di un bovino con tanto di corna.
La versione ufficiale vedrebbe tale elemento come un omaggio a tutti gli animali che hanno contribuito alla costruzione della cattedrale sopportando spesso notevoli carichi.
Secondo la versione ufficiosa e sicuramente più intrigante la testa di toro sarebbe stata messa lì da uno dei mastri carpentieri che lavoravano alla cattedrale come gesto di scherno nei confronti del panettiere di fronte, il quale lo denunciò dopo aver scoperto che la moglie aveva una relazione con lui, di modo che tutte le mattine potesse vedere il simbolo di tale tradimento.

2. Il volto di Michelangelo

Dietro al bellissimo, ma fintissimo David in piazza della Signoria, a sinistra della scalinata d’accesso, possiamo scorgere il ritratto  del viso di un uomo di profilo realizzato proprio da Michelangelo Buonarroti…voi che dite? Uno scocciatore che importunava Michelangelo tutte le volte che lo incontrava che egli, annoiato dai suoi discorsi, decise di ritrarre o un uomo condannato alla gogna? Non lo sapremo mai.

 

 

3. Il balcone rovesciato
In Borgo Ognissanti c’è un balcone che presenta tutti gli elementi architettonici al contrario. La motivazione? Un piccolo battibecco tra Alessandro de’ Medici e il padrone del terrazzo; quest’ultimo desiderava che il balcone fosse bello e imponente, andando così in contrasto con l’ordinanza del Signore di Firenze che vietava elementi architettonici ingombranti viste le strette strade della città. Dopo ripetute insistenze Alessandro gli concesse il nulla osta, ma ad una condizione: che costruisse il balcone al contrario (probabilmente per ostacolare i lavori) e, inaspettatamente, così fecero.

4. La Berta
A pochi passi dalla cattedrale di Santa Maria del Fiore, sul lato della chiesa di Santa Maria Maggiore che dà su via de’ Cerretani guardando verso l’alto non potrete non accorgervi di una statua bianca rappresentante il capo di una signora, la Berta.
Secondo una delle leggende sarebbe la testa di un sacerdote che, nel 1326, affacciatosi da quel punto della chiesa durante la condanna al rogo per stregoneria dell’astrologo Cecco d’Ascoli, venne da quest’ultimo pietrificato per aver urlato al popolo di non dare da bere neanche un sorso d’acqua al condannato (che solo in questo modo, grazie ad un patto col diavolo, si sarebbe salvato dalle fiamme).Un’altra narra che fosse il ritratto di una fruttivendola che regalò alla città una campana per avvertire i contadini dell’apertura mattutina delle porte della città e della chiusura serale. La più realistica invece vede la testa come uno dei resti di statue romane utilizzate per abbellire la città.

5. La finestra sempre aperta
In piazza della Santissima Annunziata uno dei palazzi ha una finestra sempre aperta.
La prima leggenda narra che la moglie di un membro della famiglia Grifuni (proprietari del palazzo) in seguito alla partenza del suo amato marito, chiamato alle armi, stava sempre alla finestra in attesa del suo ritorno, egli purtroppo non torno mai e quando la donna morì e la finestra venne chiusa iniziarono a verificarsi strani fenomeni, decisero quindi di riaprirla per non richiuderla più.
La seconda leggenda racconta invece che la finestra appartenesse all’amante del Granduca Ferdinando I e che la sua statua in bronzo (posta al centro della piazza) guardasse proprio in quella direzione.

6. Fermento1889
Ultima, ma non meno importante fra le leggende di oggi è quella risalente al lontano 2017, anno in cui due uomini appassionati di cucina con il sogno di realizzare qualcosa di nuovo, si trovarono catapultati all’interno di un piccolo locale nel quale poter dare vita ai loro desideri in via Borgo San Frediano, una delle zone più “cool” del mondo secondo la rinomata guida Lonely Planet che l’ha inserita nella lista dei “10 posti di tendenza da visitare assolutamente” perché ricca di botteghe artigiane (tuffo nella storia di Firenze), ma anche di locali moderni, amatissima dai giovani e non solo, dal fascino hipster e ritenuta “ultimo baluardo della fiorentinità“.

Ancora oggi è possibile visitare questo luogo ed essere accolti dai due uomini sopracitati per gustare le loro specialità.

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