La colomba pasquale

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La storia della colomba pasquale è da sempre circondata da miti e leggende che vorrebbero far risalire questo dolce pasquale in epoca longobarda, addirittura al re Alboino che durante l’assedio di Pavia, nella metà del 500 d.c., si vide offrire, in segno di pace, un pan dolce a forma di colomba.

Un’altra leggenda vuole la colomba pasquale legata alla regina longobarda Teodolinda ed il santo abate irlandese San Colombano. La leggenda vuole che San Colombano al suo arrivo in città, venisse ricevuto dai sovrani longobardi e invitato con i suoi monaci ad un sontuoso pranzo. Gli furono servite numerose vivande con molta selvaggina rosolata, ma Colombano ed i suoi, benché non fosse di venerdì, rifiutarono quelle carni troppo ricche servite in un periodo di penitenza quale quello quaresimale. La regina Teodolinda si offese non capendo, ma l’abate superò con diplomazia l’incresciosa situazione affermando che essi avrebbero consumato le carni solo dopo averle benedette. Colombano alzò la mano destra in segno di croce e le pietanze si trasformarono in candide colombe di pane, bianche come le loro tuniche monastiche. Il prodigio colpì molto la regina che comprese la santità dell’abate e decise di donare il territorio di Bobbio dove nacque l’Abbazia di San Colombano. La colomba bianca è anche il simbolo iconografico del Santo ed è sempre raffigurata sulla sua spalla. (fonte wikipedia).

Una terza leggenda, infine, farebbe risalire la colomba pasquale alla battaglia di Legnano del 1176: si racconta come tre colombe si posarono sopra le insegne longobarde, portando fortuna e vittoria all’esercito del Carroccio.

Con colomba pasquale, oggi, si indicano diversi dolci pasquali tipici dell’Italia. Vi sono due principali dolci cui fa riferimento la dizione “colomba pasquale”: uno è la colomba pasquale inventata in Lombardia negli anni trenta dalla Motta e poi diventata quella commercialmente più diffusa in tutta Italia, l’altro di più antica tradizione è la colomba pasquale diffusa in Sicilia e chiamata anche it palummeddi o pastifuorti.

Ad oggi, la “colomba” più conosciuta è sicuramente quella inventata appunto da Motta negli anni ’30.
L’azienda, già conosciuta per i suoi famosi panettoni, decise di trovare una strategia per riutilizzare macchinari e ingredienti natalizi anche nei mesi successivi. Nacque così la colomba: un dolce che sfrutta le medesime procedure di preparazione, rifinito da uno strato superficiale di mandorle.

Anche Fermento1889 quest’anno propone la propria colomba fatta con pochi ma selezionati ingredienti, per garantire la qualità di ogni propria proposta, dalla pizza al panettone, passando per la ormai famosa “PalaFermento”.

La nostra proposta per la Pasqua varierà dal cioccorum, al cioccocaffè, dal pistacchio e cioccolato bianco, passando per le amarene, fino ad osare con fichi e noci. Non mancherà inoltre il classico, rivisitato solo con uvetta di Cile e Australia.

Contattaci per prenotare la tua colomba al 349 562 2244 oppure vieni a trovarci presso il nostro locale in Via Borgo San Frediano 40 rosso, di fronte a Piazza del Carmine a Firenze.

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